Stelle cadenti

Il cielo di luglio costellato da sciami di meteore, permette di osservare bene anche il pianeta nano Plutone, ben visibile con l’aiuto di un telescopio, accanto ‘danze’  che nascono dalle congiunzioni fra la Luna e Giove e fra Giove e Saturno. Nel frattempo il 3 luglio segna la massima distanza della Terra dal Sole, pari a 152.092.476 chilometri

In attesa di quelle di agosto, lo spettacolo delle meteore comincia già nella prima metà di luglio. In questo mese, spiega l’Unione Astrofili Italiani (Uai), aumenta il numero degli sciami delle stelle cadenti: in buone condizioni di trasparenza e oscurità, si potranno vedere anche più di 20 meteore l’ora.

Si comincia con le beta Capricornidi, il cui picco è previsto il 12 luglio: offrono inusuali meteore lente e brillanti, che nella maggior parte dei casi si frammentano con una spettacolare esplosione finale. Favorevole all’osservazione quest’anno sarà anche la corrente delle Aquilidi (tra il 17 e il 18 luglio) che sembra irradiarsi da un’area tra le costellazioni dello Scudo e dell’Aquila. Dalle costellazioni del Dragone, del Cigno e dell’Acquario, invece, sembreranno irradiarsi le omicron Draconidi, il 18 luglio, e le alfa Cignidi, tra il 20 e il 21 e le delta Aquaridi, alla fine del mese. 

Luglio è anche il mese dei ‘balletti’ tra i pianeti e la Luna e l’unico del 2017 con 5 fasi lunari: Primo quarto, Luna Piena, Ultimo quarto, Luna nuova, Primo quarto. Il primo luglio, la Luna al Primo Quarto si è avvicinata a Giove, mentre nella notte tra il 6 e il 7 luglio il suo luminoso disco si troverà in congiunzione con Saturno. Tra le prime luci dell’alba del 19 luglio si può assistere, invece, ad una suggestiva concentrazione di astri nella costellazione del Toro, con la falce di Luna calante, l’ammasso stellare delle Pleiadi, la stella Aldebaran ed il pianeta Venere. Il giorno successivo, al mattino del 20 luglio, la Luna si avvicinerà a Venere, mentre la sera del 28 luglio ripete l’incontro con Giove, nella costellazione della Vergine.

Il pianeta gigante sarà osservabile per tutto il mese, dopo il tramonto del Sole e fino a circa mezzanotte, quando si troverà già molto basso ad Ovest. Anche per Saturno prosegue un periodo di ottima visibilità, individuabile senza difficoltà nella costellazione dell’Ofiuco, mentre Venere sarà osservabile al mattino presto, prima del sorgere del Sole. Per chi osserva con un buon telescopio, luglio è il miglior periodo dell’anno anche per tentare di osservare Plutone. Il 10 luglio il pianetino si trova in opposizione al Sole e diventa quindi visibile per tutta la notte, a Sud nella costellazione del Sagittario.

Fonte: Ansa.it

Foto: Giancarlo Neccia

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